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Il calice

<p style="text-align: justify;">40x60 cm – Cuscino cucito e dipinto a mano. Una distesa omogenea e monotona di case rappresenta la realtà concreta. Allontanandosi da questa, quindi muovendosi su un piano simbolico, una donna, come in un rituale, beve da un calice un misterioso liquido rosso, simbolo di vita. Insieme al liquido decide di bere, per accoglierlo dentro di sé, anche un uomo.</p>

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Rifiuti speciali

<p style="text-align: justify;">40x60 cm – Cuscino cucito e dipinto a mano. La donna seduta a terra riflette sulla propria vita. Le case accatastate a destra sono metafora delle situazioni che non accetta: sono i suoi rifiuti, speciali perché simbolici e immateriali. La casa a cui si appoggia, l’albero su cui resta una foglia viva e il libro che tiene in grembo, sono il frutto della sua personale selezione di valori.</p>

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La carezza

<p style="text-align: justify;">40x60 cm – Cuscino cucito e dipinto a mano. In quest’immagine, come avviene in certe favole, un gesto semplice come una carezza ha il potere di ribaltare una situazione preesistente. La carezza scioglie un incantesimo paralizzante e fa rinascere le emozioni, che sono accompagnate dal rifiorire della natura.</p>

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Due venti

56 x 35,5 cm – Acrilico e carta su tavola

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La Crostata

<p style="text-align: justify;">50 x 60 - Acrilico su tela La preparazione di un dolce non è solo una successione di gesti meccanici. Riflessioni e speranze si dispongono sul piano da lavoro, accanto a gusci d’uovo, mele e farina. Un pensiero inaspettato cerca di conquistare un posto fra gli altri, aggrappandosi ad una scala improvvisata. Un edificio mitteleuropeo, accanto al mucchio di farina, sta a ricordare che la vita si svolge in una nuova città, adesso, mentre fluttua nell’aria con le sue radici scoperte, un antico palazzo siciliano, ricordo delle origini. E mentre la realtà esterna, esclusa dal rituale, affiora solo da una breccia sul muro, la donna, indossando il tavolo come una gonna, impasta il suo futuro, la sua crostata di mirtilli e vita.</p>

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Il destino

<p style="text-align: justify;">80 x 100 - Acrilico su tela In un cielo lontano e primordiale, carico si stelle, fluttua una nave dall’aspetto arcaico, da mitologia greca. Questa nave rappresenta la Vita. Una componente della vita è determinata dall’iniziativa umana: l’azione del rematore (“homo faber est fortunae suae”); ma il Caso, imprevedibile, variopinto e diverso per ciascun uomo, gioca un ruolo paritetico in questo viaggio.</p>

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La colazione

<p style="text-align: justify;" align="LEFT">70 x 80 – Acrilico, acquerello, pastelli su tela La colazione accompagna i propositi per il giorno appena iniziato. Ma quando le paure prendono il sopravvento, gli utensili da colazione cambiano di senso: la tazza diventa un elmo, la cannuccia un’arma, mentre un “sé” in miniatura si materializza e corre al riparo, su per una scala che conduce all’irrealtà.</p>

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Percezioni

<p style="text-align: justify;" align="LEFT">60 x 100 – Acrilico e acquerello su tela Albero e Uomo hanno molti punti di tangenza, fisici e simbolici. E un albero può essere anche un rifugio, un punto di riferimento dal quale – e insieme al quale - osservare il mondo e percepire l’acqua come fanno i pesci e l’aria come fanno le foglie.</p>

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La rinascita

<p style="text-align: justify;">70 x 80 – Acrilico e acquerello su tela Qualsiasi epoca attraversi, qualunque sia il colore della sua pelle e dei suoi abiti, ogni individuo sperimenta l’infelicità. E così l’acrobata blu dal viso dipinto e la donna verde d’assenzio, così come l’antico destinatario di una lettera, contemplano, dal loro frammento di spazio, in un tempo eterno e astratto, la loro sofferenza. Ma la rinascita dello spirito avviene immancabilmente, come una primavera miracolosa che fa gemmare, di foglie e rami, persino i cuori.</p>

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Il calice

<p style="text-align: justify;">70 x 80 – Acrilico su tela Lontano da una distesa urbana piatta e monocroma, si consuma un gesto antico e simbolico. Quello del bere. Nella realtà e nel mito, nella letteratura e nella favola, si affastellano episodi di bevute simboliche. Bere una pozione, un elisir, un veleno, il sangue di un nemico, o il vino-sangue della liturgia cristiana. Ma anche “bersi una storia”, illudersi cioè, che sia vera. Il liquido rosso rappresentato in questo dipinto può essere immaginato come tutto questo insieme e come il veicolo che conduce un piccolo uomo, attraverso l’esofago, irragionevolmente, giù nel cuore di una donna. Un testimone muto osserva dall’ombra: certi rituali necessitano di spettatori.</p>

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Il viaggio

<p style="text-align: justify;">70 x 80 – Acrilico, acquerello, pastelli su tela Un’antica casa siciliana, col mare alle spalle, sormontata dalla pianta-simbolo del fico d’india, si collega, tramite un filo sospeso, ad un’altra costruzione, molto diversa, sormontata da un corvo e da un albero dalle foglie autunnali. Il filo è il viaggio, da affrontare con sicurezza da acrobati e il passaggio da una realtà ad un’altra rappresenta l’emigrare.</p>

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